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Crediamo fermamente che dal 1950 in poi qualcosa o qualcuno voglia deliberatamente ostacolare il libero pensiero e la libera crescita della Consapevolezza umana.

In primo luogo, abbiamo visto formarsi nella Scuola un sistema di manipolazione dell’informazione pieno di nozioni e concetti atti a creare concorrenza e predominio, al fine di ottenere una classe lavorativa e dirigente docile al comando, ma spietata con i suoi simili: uno dei più brutti esempi per la globalizzazione tanto sbandierata.

Ancora adesso i mezzi d’informazione di massa ci propinano la correttezza delle guerre “a fin di bene, per portare la democrazia”, tralasciando concetti fondamentali quali il rispetto, l’amore, l’aiuto reale.

Il sentimento di paura seminato proprio dai mezzi di comunicazione continua a essere alimentato da una popolazione che non accenna a risvegliarsi.

Sembrerebbe un controsenso utilizzare un chip (con locazioni di memoria attivabili in sequenza) in un periodo storico come quello attuale, nel quale si corre il rischio di trovarsi un microcircuito impiantato sotto cute e attivabile a distanza tramite semplici campi elettromagnetici, o anche semplicemente tramite normali impulsi nervosi trasmessi dal nostro cervello, al fine di controllare i nostri spostamenti o guidare le nostre scelte, e magari crearci disfunzioni destinate a divenire patologie.

Il chip usato nella EPICARD si attiva esclusivamente in prossimità del campo elettromagnetico generato dal corpo umano, a differenza di altri dispositivi; questo criterio è stato adottato volutamente, onde evitare la spiacevole sensazione di essere caduti in un sistema di controllo esterno, estraneo alla nostra volontà.

Il dispositivo si disattiva quando viene allontanato dal corpo a una distanza che dipende dal raggio d’azione dei nostri corpi sottili e che può facilmente essere quantificata materialmente con test pratici (dai 7 ai 12 cm in media).