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Per realizzare la consapevolezza occorre, prima di tutto, un cambiamento del sistema di credenze, cioè dei paradigmi che ci accompagnano nella vita di tutti i giorni.

Un paradigma è un sistema di convinzioni implicite, essenzialmente inconsce, che non vengono mai messe in discussione, perché fanno parte delle modalità di azione che adottiamo come individui e come società.

Un paradigma è composto da tutte le nostre credenze, coscienti o inconsce, acquisite sin da piccoli e tuttora valide nel determinare il modo in cui ci poniamo in relazione con il mondo.

Le basi di partenza

La fisica quantistica ci sta rivelando che i buddisti e gli induisti avevano ragione quando affermavano che il mondo che vediamo con i nostri cinque sensi è maya, cioè illusione, e che alla base di questo regno materiale esiste una realtà di ordine più elevato.

Oggi sappiamo che nel cuore del mondo fisico c’è un regno fondamentale e intangibile che possiamo chiamare «Coscienza», fatto di informazioni e di onde di probabilità, di intelligenza e di spirito creativo.

Questa Coscienza Globale è ovunque, e il luogo migliore per sperimentarla è dentro di noi. Essa è la Matrice Energetica e non è separata da noi.

L’energia-materia è il prodotto della coscienza, che è proprio l’elemento costante della nostra vita e la sostanza fondamentale del nostro vasto Universo, nel quale il numero delle stelle è superiore a quello dei granellini di sabbia di tutti i mari e gli oceani del pianeta su cui viviamo.

Riportiamo di seguito le parole del Mahatma Gandhi a proposito delle credenze:

Le tue convinzioni diventano i tuoi pensieri.

I tuoi pensieri diventano le tue parole.

Le tue parole diventano le tue azioni.

Le tue azioni diventano le tue abitudini.

Le tue abitudini diventano i tuoi valori.

I tuoi valori diventano il tuo destino.

Verso il cambiamento

È arrivato il momento del cambio di paradigma!

È ora di affinare la percezione dei 400 miliardi di bit (unità di informazione) che arrivano ogni secondo ai nostri cinque sensi. Di questo enorme numero solo 2000 informazioni raggiungono la nostra parte cosciente, perché il cervello scarta miliardi di informazioni che non ritiene utili.

In tal modo, non percepiamo la realtà, ma vediamo l’immagine della realtà che il nostro cervello costruisce in base alla nostra interpretazione del mondo, ai nostri ricordi e alle nostre emozioni, i quali decidono cosa sia degno di attenzione, conferiscono peso e importanza ai 400 miliardi di informazioni al secondo, e ci danno la capacità unica di non vedere quello che semplicemente non vogliamo vedere.

 

Dobbiamo trovare il coraggio di uscire dai confini delle sicurezze e dei bisogni del conformismo, per tentare di realizzare qualcosa che la maggior parte delle persone considera assurdo e impossibile: realizzare in noi una vera trasformazione alchemica, un grande cambiamento, un vero e proprio salto quantico, lasciando da parte i vecchi paradigmi imparati a scuola, all’università, in chiesa, sui giornali e in televisione, abbandonando i vecchi sistemi di credenze, spesso inconsce, che governano la nostra vita perché fanno parte della nostra cultura, depositate in noi sin dall’infanzia, imposte dai genitori, dagli insegnanti, dai sacerdoti, dal comune modo di vedere la realtà da parte della maggioranza secondo il modo di dire: «È così perché si è sempre pensato e fatto così!». E, semplicemente, iniziare a pensare con la nostra testa.

 

Tratto da “Acqua e Coscienza”, di F. Oliviero.