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Una delle funzioni di Epicard è permettere all’energia vitale di riprendere a scorrere correttamente nel tuo sistema energetico sottile e di conseguenza nei tuoi apparati psicofisici. Per questo, è importante conoscere i centri di energia, forza e consapevolezza che si trovano nel nostro corpo: i chakra.

I chakra sono dei trasduttori delle frequenze sottili dell’energia cosmica (Chi) e hanno la funzione di mettere in collegamento il Chi con gli organi del corpo e con i meridiani di agopuntura.

I chakra si irradiano in diverse aree del corpo a seconda della rispettiva posizione, influenzano le funzioni organiche, la circolazione, l’attività ormonale, le emozioni e i pensieri.

PREMESSA

Nel libro Biofotoni e Autoguarigione, l’ing. Maurizio Stefani e il dott. Francesco Oliviero presentavano il dispositivo NAMASTE, creato sulla base della teoria dei biofotoni di Popp. Con il dispositivo NAMASTE sono stati realizzati anche dei rimedi per armonizzare i Chakra.
I rimedi hanno preso il nome di Chakra Sense. Sono nove, uno per ogni singolo chakra più due armonizzatori.
I Chakra Sense possono essere prescritti dopo l’esecuzione di un test kinesiologico quantistico, di un test mediante apparecchiature bioelettroniche (EAV, Mora, Vega ecc.) o in base a una minima conoscenza della diagnostica dei chakra di cui si fa cenno di seguito.

Riportiamo in questa breve guida al primo chakra anche la composizione del Chakra Sense 1, riferito proprio al chakra Muladhara.

I Chakra Sense si trovano presso tutte le farmacie nazionali, previa richiesta, oppure online su bioregenera.com.

È in corso di pubblicazione un nuovo libro, il Manuale dell’Episcienza, che racchiude l’esperienza di Biofotoni e Autoguarigione, approfondita secondo le ricerche sviluppate negli ultimi anni dall’ing. Stefani e dal dott. Oliviero.

Cos’è il Chakra Muladhara?

Il chakra Muladhara è il primo dei chakra interni al corpo e si trova alla base della colonna vertebrale.
È etericamente identificabile tra l’ano e gli organi genitali ed è collegato con il coccige.
È da Muladhara che si dipartono le nadi, i canali energetici sottili che trasportano l’energia vitale in tutto il corpo.
Attraverso questo Chakra, l’energia della Madre Terra viene canalizzata e distribuita nella nostra aura per poi produrre effetti nel corpo fisico.

Significato del nome

Muladhara è il termine sanscrito che definisce il primo chakra.
Muadhara unisce mul, “base, radice” e adhara, “sostegno”.
Il nome riflette il suo scopo ultimo: fornirci una base nella nostra vita fisica.
Per questo, viene spesso chiamato chakra della base o chakra della radice.
Altri nomi con cui è conosciuto sono Adhara e Patala.

Le sfere di influenza del 1° Chakra

Nella sfera di influenza di questo chakra rientrano i bisogni primari per la sopravvivenza.

Muladhara governa il raggiungimento della stabilità materiale e il “terreno solido” sul quale costruire l’esistenza. Inoltre, procura l’energia necessaria per essere costruttivi e per conseguire risultati positivi.
La capacità di procurarsi sicurezze materiali e di assicurare la sopravvivenza della specie, attraverso la formazione di una famiglia, sono elementi che appartengono alla sfera d’influenza di questo chakra.

Le conseguenze e gli effetti 

Questo chakra costituisce il fondamento vitale di tutti i chakra superiori, perché è la fonte della forza vitale.
Muladhara non è solo la sede dell’energia denominata kundalini, ma è anche il luogo da cui originano i tre principali canali energetici del corpo umano (sushumna, ida e pingala).

Se il primo chakra funziona in modo armonico siamo radicati sia nella vita sia nel nostro “centro”. Ci sentiamo integrati nei cicli della Natura, le nostre azioni sono guidate dal desiderio di essere creativi e di plasmare la nostra esistenza, rispettando gli altri e l’ambiente in cui viviamo.

Se è in squilibrio, siamo portati a eccedere nei confronti del cibo, dell’alcool e del sesso. Inoltre, viviamo il mondo come un luogo da sfruttare per appagare le necessità personali, ignorando quelle degli altri.

Se, invece, Muladhara è bloccato o chiuso, la nostra salute è debole: non abbiamo resistenza fisica né emotiva. Possiamo avere difficoltà ad affrontare il quotidiano, manca la costanza e la capacità di portare a termine i progetti.

Per restare in equilibrio, il primo chakra deve essere in relazione armonica con il settimo chakra.

Il simbolo 

Geometricamente, il primo chakra è rappresentato da un quadrato contenuto in un cerchio, dal quale spuntano quattro petali di loto.
Il quadrato nel centro è di un colore tra il giallo e l’ocra chiaro. Simboleggia la terra che si estende in direzione dei quattro punti cardinali, le quattro stagioni e le quattro dimensioni (le tre dello spazio e quella del tempo) e anche i quattro elementi fondamentali (terra, acqua, fuoco e aria).
All’interno del cerchio vi è un triangolo con la punta verso il basso: l’immagine dell’organo sessuale femminile.
Il fiore di loto associato a Muladhara ha quattro petali rossi, e il rosso è proprio il colore tipicamente collegato a questo chakra.

La sillaba che si trova all’interno del quadrato rappresenta il mantra; in questo caso il mantra, la vibrazione, è lam. Lam mette un freno alla nostra energia, impedendole di scendere al di sotto delle nostre fondamenta.

Le caratteristiche del 1° chakra

  • Colore: rosso
  • Elemento associato: terra
  • Senso: olfatto
  • Tipo di energia: fisica
  • Parole e frasi chiave: Io esisto
  • Principio basilare: desiderio fisico di esistere, autoconservazione (in contrasto con la volontà spirituale di essere – settimo chakra)
  • Simbolo: fiore di loto a 4 petali
  • Parti del corpo collegate: colonna vertebrale, ossa, denti, unghie, arti inferiori, parte terminale dell’intestino, sangue e formazione delle cellule
  • Ghiandole associate: surrenali.

La personalità Muladhara

Riportiamo una sintesi delle tipologie umane basate sui chakra indù, presentate da Cyndi Dale nel suo manuale Il corpo sottile, la grande enciclopedia dell’anatomia energetica (Bis Edizioni).

Gli individui tendono a trarre energia più da un chakra specifico che da tutti gli altri. Abbiamo anche la tendenza a “dimorare” in un determinato chakra mentre saliamo la scala della kundalini. Le descrizioni delle varie personalità sono basate sulle riflessioni di Harish Johari, rinomato esperto di spiritualità orientale e autore di molti libri sui chakra indiani e tantrici.

La personalità MULADHARA

Chi è guidato dal chakra Muladhara si deve confrontare spesso con le lezioni impartite dalla vita sulla protezione, ovvero il desiderio di essere al sicuro fisicamente e finanziariamente. Il comportamento di queste persone è paragonabile a quello delle formiche che lavorano ardentemente per la loro regina. Il loro senso del sé è sovente basato sul desiderio di approvazione o sul seguire la legge. Quindi esse affrontano spesso ardue prove per liberarsi dall’avidità, dalla libidine, dalla sensualità e dalla rabbia.
Come l’elemento terra, le personalità Muladhara sono fisicamente forti e produttive. Spesso vincono nella competizione della vita grazie alla loro volontà e alla loro forza.

Chakra Sense 1

Come riportato nella premessa, l’ing. Stefani e il dott. Oliviero hanno predisposto dei rimedi per l’armonizzazione dei Chakra, studiati sulla base del dispositivo NAMASTE (Biofotoni e Autoguarigione).
I rimedi hanno preso il nome di Chakra Sense. Sono nove, uno per ogni singolo chakra, più due armonizzatori.
I Chakra Sense possono essere prescritti dopo l’esecuzione di un test kinesiologico quantistico, di un test mediante apparecchiature bioelettroniche (EAV, Mora, Vega ecc.) o in base a una minima conoscenza della diagnostica dei chakra.

Puoi trovare i Chakra Sense in tutte le farmacie nazionali, previa richiesta, oppure online su bioregenera.com.

Chakra Sense 1 è così composto:
Ribes nero (Ribes nigrum L.) gemme, Equiseto (Equisetum arvense L.) parti aeree, Ontano campestre (Ulmus campestris L.) gemme, acqua, alcol, stabilizzante (glicerina).

Per approfondire

Riportiamo alcuni passaggi di Johaness Walter, contenuti in Far esperienza con i Chakra (Macro Edizioni).

Il principio dell’essere (tattva) del primo chakra è l’elemento terra.
I suoi flussi energetici, come per tutti gli altri centri, sono di natura sia fisico-energetica, sia psichica, sia spirituale.
Il nostro corpo, con i suoi organi sensoriali e le forze elementari a essi connesse, è lo strumento della nostra esperienza.

La terra, in quanto principio dell’essere, tattva appunto, pervade tutti i piani della creazione.
La terra è solidità, durezza, densità, stabilità, durata.
La terra rappresenta la base della creazione materiale e delle sue leggi.
La terra significa ordine, è ciò che dà durevolezza alla creazione.

Ma solidità, stabilità e durevolezza a livello psicologico significano per noi sicurezza, pace e forza. La loro assenza produce in noi insicurezza, inquietudine, paura e persino panico, perché non abbiamo più nulla su cui contare. Ci sentiamo deboli e impotenti.

La terra dà stabilità, rappresenta ciò che è solido sia nel cosmo, sia all’intero nostro corpo. A essa vengono associate le ossa, i tendini, i muscoli, la membrana cellulare. La solidità dà struttura e forma al nostro corpo, senza l’elemento della solidità cadremmo a pezzi.
Certi organi e le loro funzioni hanno uno speciale collegamento con il tattva della terra, ad esempio l’intestino retto e il retto e le loro funzioni escretorie, le ghiandole surrenali con la loro produzione di adrenalina e di noradrenalina, il plesso pelvico e le sue funzioni, il naso e il senso dell’olfatto.

Terra significa “qui e ora”, significa presenza, significa esistenza e anche forza, chiarezza ed evidenza che ne derivano.