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Perché dovremmo fare un controllo energetico in tutti i luoghi in cui soggiorniamo, specialmente dove stazioniamo il maggior numero di ore e in posizione parallela al terreno?

Ce lo avete chiesto in molti dopo la lettura delle nostre riflessioni sulle radiazioni geopatogene.
Abbiamo chiesto l’aiuto dell’ing. Stefani per approfondire l’argomento.

Premessa
Che il nostro pianeta fosse attraversato da linee energetiche era noto a tutte le civiltà che ne hanno calpestato il suolo.
Purtroppo, con la “civilizzazione” e il materialismo l’essere umano ha via via smarrito alcune capacità che invece erano insite nei nostri antenati.
Occorrerebbe, a volte, riscrivere la storia perché non è affatto vero che alcune epoche definite “buie” lo fossero realmente! Avevano delle sensibilità differenti e una parte dell’umanità godeva di percezioni e sensazioni particolari, molto probabilmente il contatto con i mondi cosiddetti sottili era molto più accentuato che adesso.

Si può rimanere scettici davanti a tali affermazioni, ma pensiamo alle sculture dei maggiori artisti classici oppure ascoltiamo le composizioni di Beethoven o Mozart: qualcosa nella nostra epoca è andato perduto, verrebbe da dire! Forse a discapito di qualcos’altro e molto probabilmente perché doveva essere così per il nostro percorso di evoluzione.

Chi, o cosa, abbia deciso quale percorso debba seguire l’essere umano lo possiamo solo ipotizzare, anche se sempre più si stanno configurando dei segnali poco rassicuranti, ma questo è un altro argomento che esula dalla nostra trattazione.

Controllare i luoghi in cui viviamo

Nell’antica Cina si parlava di “frecce” ovvero di linee energetiche che percorrevano le abitazioni e che se non ben armonizzate potevano ristagnare e creare problematiche di salute e,  persino economico-finanziarie, agli abitanti.
Il feng-shui, per esempio, è una disciplina fantastica in tal senso e annovera millenni di esperienze pratiche maturate.

Controllare personalmente i nostri luoghi di soggiorno è pertanto una pratica importantissima e può aiutarci a mantenere elevato il livello del nostro sistema immunitario, specialmente in questo periodo messo a rischio sia dalla presenza di nuovi virus sia, in maggior proporzione, dalla presenza di una informazione deviante e creante degli stati di paura e ansia tali da compromettere seriamente lo stato psicologico di buona parte della popolazione.

Come migliorare il nostro riposo
Il luogo in cui trascorriamo la maggior parte del nostro tempo è la nostra camera da letto.
Ecco perché è importante monitorare questa stanza con grande attenzione.

Quando ci poniamo supini per il riposo il nostro corpo deve trovarsi con la colonna vertebrale e il cranio orientati verso EST oppure NORD-EST. Questo perché, durante il riposo, il nostro sistema immunitario “allenta” un pochino la presa e tutti i nostri organi entrano in una fase di rigenerazione. Non devono quindi essere ostacolati da sorgenti energetiche che li sottoporrebbero a inutili sforzi!

C’è inoltre una particolare corrente energetica (flusso) proveniente da EST, e tale flusso è bene che percorra il nostro corpo dal capo verso i piedi.
Fino a non molto tempo fa veniva indicato come salubre orientare il letto con la testiera verso NORD.
Purtroppo, a causa di molte congestioni energetiche e a causa dell’inquinamento elettromagnetico sempre più forte, tale orientamento cardinale è ora sconsigliato (parleremo in altra sede dei satelliti e della modifica alla rete Curry).

Quando migliorare il nostro riposo
Rimane il fatto che alcuni esseri umani, specialmente in giovane età e nel pieno del loro vigore, non manifestano alcuna percettibile differenza o guadagno in salute dall’orientamento del loro letto e altrettanto avviene ai viaggiatori abituali che raramente dormono sempre nella stessa camera.

Lo stato energetico giovanile è molto spesso prevalente (fortunatamente) su alcune geopatie e ciò conferma che l’uomo ha molte capacità che non sa di avere e di usare con consapevolezza.

Tuttavia, col passare dell’età e nella fase di “maturità”, le energie che ci mantengono in forza cominciano a diminuire per dare spazio ad altre forze che ci preparano a percorsi più importanti (ne parleremo probabilmente in un’altra Info Utile), ed è allora che si comincia a porre attenzione al doloretto del mattino, alla notte insonne, alla stanchezza che ci assale appena alzati (anche senza aver mangiato un cinghiale con gli amici), a un’ansia strana di cui non riusciamo a comprendere l’origine…

Gli approfondimenti nei manuali

Come sappiamo, EPICARD ha un funzionamento legato all’energia emessa dal nostro corpo e quando è nelle immediate vicinanze, opera al 100% essendo alimentata da un sistema energetico scalare pari a quello che ci mantiene in vita.

Posizionando l’Epicard su un punto congesto avviene un fatto particolare che conferma (anche ai più scettici!) l’origine di queste reti che, come descritto in EPISCIENZA, possiamo definire una matrix, il pattern di costruzione di tutto il nostro universo e dell’uomo stesso, della nostra dimensione attuale.

L’Epicard, nata per portare unione e benessere, dal momento che riceve una componente di attivazione combinata, inizia il proprio lavoro di programmazione e provoca la trasformazione delle energie congeste in energie di altro livello e grado. L’energia scalare, infatti, nasce dalla risultante di due forze contrapposte che tendono ad annullarsi come effetto meccanico, ma ne nasce una forza di altra natura – chiunque rifletta su questo concetto lo comprenderà a fondo.

Come riconoscere le energie congeste

Riuscire a intercettare le zone particolarmente congeste della nostra abitazione non è sempre semplice.

Ciò che normalmente consigliamo è di agire con la propria sensibilità scevra da pregiudizi o convinzioni. La parte di questo universo che l’essere umano non può vedere con i suoi occhi è molto più affollata di quella visibile, tuttavia come essere spirituali dotati di un corpo e di una mente dobbiamo renderci conto che possediamo le qualità per percepire e sviluppare alcuni sensi “sottili” oltre quelli fisici che già abbiamo.

Con un po’ di allenamento potremo iniziare a captare queste sorgenti congeste (ove ci siano) e trovare delle soluzioni per la nostra protezione, quando non è possibile eliminarle.

Ricordiamoci che alcuni esseri animali e vegetali amano e hanno bisogno di nodi o reti che per l’essere umano risultano congesti, ad esempio le api, le formiche, i gatti, il capelvenere (adiantum capillus veneris) e moltissime altre specie di insetti.

Di seguito un piccolo estratto dal manuale di geobiologia [dai seminari dell’ing. Stefani, N.d.C.] affinché chiunque lo desideri possa iniziare a ricercare con il palmo della mano le zone congeste nella propria abitazione e un pochino alla volta possa sviluppare una percezione sottile sempre più intensa tale da aiutarlo a trovare e mantenere uno stato di salute ottimale.
Sviluppo delle percezioni sottili utilizzando ancora buona parte degli organi sensori fisici
Gli esercizi di seguito descritti possono apparire un pochino complessi e leggermente impegnativi, alcuni di essi dovranno eseguirsi con prudenza e solo dopo aver preso coscienza dei rischi possibili in maniera da poterli evitare del tutto.
In realtà, il rischio maggiore consiste nella presa di coscienza che la parte invisibile del nostro mondo è infinitamente più estesa e reale di quella visibile ai nostri occhi.

Per coloro che già hanno partecipato a dei corsi di geobiologia, le mani (e il resto del corpo) dovrebbero già permettere di ricevere degli stimoli particolari non appena queste vengono posizionate a breve distanza dagli oggetti o da determinati punti di un altro essere umano.

Tuttavia, chi non ha mai partecipato a un seminario di geobiologia percettiva oppure non ha mai tentato od osato percepire le sensazioni derivanti dalle energie sottili, può trovare di seguito alcune informazioni, illustrate fin dove possibile, su come iniziare a esercitarsi.

Il primo passo è quello di utilizzare il palmo delle nostre mani, esso è un “radar” molto potente sia in emissione che in ricezione.

Mettiamoci in una posizione comoda e rilassata, in piedi o seduti non fa differenza, congiungiamo le mani all’altezza dello sterno e cominciamo a sfregarle una sull’altra contando fino a trenta (trenta secondi circa).
Questo movimento è fondamentale per richiamare più sangue e rendere il palmo di ciascuna mano ricco di fluido sanguigno e ferro.

Il sistema nervoso è ora pronto a trasmettere al nostro cervello tutte le variazioni di stato captate dal nostro palmo.

Possiamo effettuare innumerevoli test di percezione “palming”, ma uno di questi (molto consigliato nei seminari dell’ing. Stefani, N.d.C.), consiste nella percezione del livello di congestioni biologiche presenti in un locale chiuso. Si tratta di un buon avvio, che ha anche delle finalità esplorative ed educative per migliorare il nostro ambiente di soggiorno.

Come fare?

Posizioniamo il palmo della mano più sensibile (solo all’inizio del test, successivamente sarà indifferente quale mano) verso il pavimento e facciamo fluttuare tutta la mano come in una danza, cominciando a portare sempre più verso il basso il palmo fino a quando una sensazione sgradevole colpirà i nostri sensi.
Potrebbe trattarsi di qualcosa che ci respinge, oppure una sensazione di aghi pungenti, oppure un aumento di densità o di calore.

Quello che abbiamo appena percepito è l’insieme delle congestioni biologiche (nella maggior parte dei casi) rilasciate dai nostri corpi, oppure energie congeste provenienti dalle reti della Terra o da altre sorgenti.
Nella maggior parte dei casi si tratta di ioni positivi e la situazione può normalizzarsi con una buona aerazione dei locali; in altri casi occorrono altre soluzioni (per maggiori informazioni si consigliano i corsi di geobiologia percettiva, N.d.C.).

Annotate a che altezza dal pavimento cominciano le percezioni e verificate che nella camera da letto il livello di altezza raggiunto dalle congestioni sia sempre al di sotto di 20 cm rispetto a quello su cui ci distendiamo per dormire.

Nel test sopra riportato viene utilizzato il palmo di una mano, ma con il proseguire e la costanza degli esercizi tutto il nostro corpo diventerà sensibile alle energie sottili.
L’importante è rispettare la condizione fondamentale che permette la crescita degli organi sottili, ovvero il non giudizio e l’estraniarsi da qualsiasi coinvolgimento in emozioni negative: l’anima ha bisogno di purezza di emozioni nella gestazione di questi sensi.

La nostra vita deve continuare tranquillamente, l’unico impegno è quello di non cadere nelle trappole della materialità psicologica, dobbiamo arrivare al punto da poter ascoltare un telegiornale zeppo di negatività, comprenderne i fatti e non esprimere giudizi immediati come di consueto il sistema vorrebbe, ma “accarezzando” le notizie con la nostra mente e lasciarle fluire. Il non consumo di questa preziosa energia accelererà la costruzione/riattivazione dei nostri centri sensibili.

Il secondo passo è un pochino più impegnativo, si tratta di iniziare a visualizzare i contorni del campo energetico di un essere umano che, previo consenso, deve rimanere perfettamente immobile mentre noi lo osserviamo attentamente, dapprima con gli occhi aperti e successivamente con gli occhi chiusi… In pratica, con i nostri veri occhi!

Magari ne parleremo più avanti.

In conclusione
Allenandoci col palmo della mano riusciremo a percepire le linee della Terra cosiddette di Hartmann, in quanto il nostro palmo, mentre attraversa il muro invisibile all’occhio, trasmetterà al cervello una sensazione differente.

Ed è lì che dobbiamo prestare la massima attenzione, a questa variazione che all’inizio ci sembrerà impercettibile, ma col tempo diverrà molto sensibile e si estenderà anche ad altre parti del corpo, in particolar modo alla nostra colonna vertebrale (il centro di scorrimento delle energie).

Ricordiamoci che per trovare un nodo è consigliabile prima trovare i muri (un muro con direzione Nord-Sud e uno con direzione Est-Ovest), e poi per logica analizzare il nodo nel punto della loro intersezione.