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Il campo magnetico della Terra ha un polo nord e un polo sud.
Da sempre, l’essere umano vive immerso nel campo magnetico terrestre, senza problemi.
Negli ultimi 100 anni, però, con lo sviluppo prima dell’elettricità e poi dell’elettronica, si è prodotta una forte alterazione del campo magnetico in cui siamo immersi.

La modifica del campo magnetico terrestre

Cosa è successo?
Si è moltiplicata la media degli stimoli che colpiscono il nostro organismo ed è aumentata la loro percentuale di pericolosità.
Pensiamo, per esempio, agli insediamenti H.A.R.P.P., capaci di controllare il clima a forza di emissioni elettromagnetiche, o alle irrorazioni di bario e alluminio (nanoparticelle elettro-conduttive) che respiriamo e ingeriamo con l’acqua e le verdure.

Ecco quindi che l’ambiente può alterare lo stato di salute dell’uomo. Questi disturbi possono essere sia di origine naturale sia di origine artificiale.

Immaginiamo cosa succede alle nostre cellule se vengono sottoposte a variazioni continue di polarità da parte di campi elettrici e magnetici alternati.
Quando, invece, l’immersione si verifica in un ottimo campo elettrico continuo, anche per poco tempo, essa determina uno stato di polarizzazione capace di soddisfare gli impegni metabolici ossido-riduttivi, in relazione all’età e all’attività individuale specifica, per un tempo che aumenta dalle 70 alle 120 ore e più.

La struttura elettrica dell’atmosfera terrestre

L’atmosfera è ricca di ioni, positivi e negativi, ed è per questo che vi è elettricità statica nel nostro pianeta.
Questi ioni sono il prodotto di una serie di fenomeni che si manifestano sia all’interno che all’esterno dell’atmosfera stessa, e che contribuiscono a generare il campo elettrico in cui siamo immersi, principale motore della vita biologica.

Qualche esempio?
– I fulmini sono generatori di vita: attorno al nostro pianeta avvengono all’incirca 2000 temporali nello stesso istante. I temporali garantiscono il 90% degli ioni presenti nell’atmosfera.
– I raggi cosmici che, penetrando nell’atmosfera collidono con le particelle dell’atmosfera stessa togliendo o aggiungendo elettroni e generando così ioni.
– Le eruzioni vulcaniche e i terremoti, in alcuni casi con conseguente liberazione di gas radon ricco di ioni positivi.
– Il vento che ha un effetto ionizzante.

Come si distribuiscono gli ioni

Gli ioni distribuiti nell’atmosfera si accumulano in due zone: quelli con carica positiva nella parte alta dell’atmosfera e quelli con carica negativa a livello del suolo.
La distribuzione ideale delle particelle ioniche corrisponde a una situazione di atmosfera stabile, nella quale si genera una differenza di potenziale tra la parte alta della ionosfera e la superficie della terra intorno ai 300.000 V.
L’atmosfera, in effetti, non rimane stabile e il relativo campo elettrico varia in funzione dei fenomeni che avvengono al suo interno.

Se l’uomo viene esposto a livelli di campo elettrico e magnetico (a bassa frequenza) molto elevati in confronto a quelli che si possono riscontrare in natura, si possono manifestare effetti di disturbo sui “sistemi elettrici” del corpo umano, come il cuore.

Problemi di questo tipo si possono riscontrare in alcuni ambienti di lavoro, dove i livelli di campo magnetico possono raggiungere le centinaia di microTesla.

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