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Seconda Parte

In teoria l’umanità dovrebbe trovarsi in uno stato di amore e compassione generale dopo la venuta del Cristo.
Osservando gli scenari trasmessici dai media sembrerebbe proprio il contrario, tuttavia dobbiamo ammettere che alcune religioni e alcuni stili di vita hanno bloccato sul nascere la possibilità di sviluppare un IO personale, ossia il distacco dall’anima di gruppo, e continuano a seminare concetti stimolanti l’appartenenza obbligatoria a una fazione, pena la perdita di dignità o della propria incolumità.

Il testo più stimolante e probabilmente il più importante a conferma della possibilità di sviluppare il proprio IO e pertanto poter raggiungere un livello di consapevolezza sufficiente a comprendere le ragioni della propria esistenza è il Vangelo di Giovanni.
Questo testo, se analizzato senza preconcetti religiosi imposti, diventa un manuale di esistenza, un libro con molte istruzioni per la Vita.

L’umanità ha iniziato ad avere un “IO” cosciente singolo (attualmente ancora non per tutti) con l’avvento della coscienza cristica e, pertanto, come recita questo vangelo, l’umanità è stata messa in grado di staccarsi dall’anima di gruppo (tipica degli animali) e poter sviluppare una propria coscienza.
Gli eventi storici ne confermerebbero i principi e le religioni ancora attuali porrebbero dei sigilli per evitare appunto la crescita di questo IO singolo, per non parlare dei gestori del Nuovo Ordine Mondiale.

Diventa sempre più plausibile anche il fatto che l’essere spirituale (senza corpo fisico materiale) sia stato presente praticamente da sempre anche su altri pianeti e/o addirittura sul Sole, in quanto, come entità eterica, non fa alcuna differenza lo stato materiale e la consistenza del luogo.
L’essere spirituale che alberga in noi potrebbe essere “sceso” non appena il corpo si è trovato nelle condizioni di poterlo accettare per compiere le esperienze necessarie nel corso di varie esistenze e grazie alle sperimentazioni dei personaggi di cui sopra. Questa teoria prevede che tuttora, in molti corpi fisici, non ci sia l’entità animica o, meglio, non sia attiva, e prevalga pertanto la gestione mentale materiale.

Dov’è lo Spirito?

L’uomo è paragonabile a una nave costruita per solcare il mare aperto, non per restare ancorata in un porto, altrimenti la sua esistenza diventa simile al gruppo di pulci messe in un barattolo di vetro: all’inizio saltano andando a sbattere sul coperchio, successivamente calibreranno il salto per non farsi male, ma togliendo il coperchio nessuna pulce salterà fuori, la loro iniziativa di libertà è stata annientata.

La malattia di cui sopra ha portato buona parte dei nostri simili a non ragionare più nell’interezza dell’essere, la prepotenza economica non considera necessario porre come regola primaria la tutela della salute psico-fisica, si certificano come inconfutabili i risultati degli esami istologici condotti in vitro, senza considerare che l’essere umano è un insieme materiale-spirituale e che detti esami per avere una valenza completa andrebbero effettuati nell’essere in piena coscienza onde rilevare immediatamente le variazioni dettate dall’insieme dell’essere stesso.

Fortunatamente, nel percorso dell’umanità le coscienze evolutesi in epoche remote si concatenano in maniera tale che le individualità vissute e connesse in tali periodi si ritrovino assieme e possano operare ai fini costruttivi ed evolutivi.

Il nostro pianeta risulta attualmente abitato da circa 7.000.000.000 di esseri umani dotati di corpo fisico.
Il centro statistico statunitense Pew Research ha pubblicato nell’agosto 2019 una ricerca sui credi religiosi praticati a livello mondiale fino al 2015, ripartiti così come segue:
– 31,2% Cristiani;
– 24,1% Musulmani;
– 16% Non religiosi;
– 15,1% Induisti;
– 6,9% Buddisti;
– 5,7% Religioni “folk”;
– 1% Ebraismo e altre confessioni.

Risulta evidente che la maggior parte degli esseri umani “crede” o segue delle direttive comportamentali, vuoi per tradizione e/o insegnamenti ricevuti nell’età formativa, vuoi per scelta personale maturata da un risveglio coscienziale, risveglio che può coincidere anche con la scelta di non essere per nulla religiosi nel senso proprio dell’etimologia corrispondente.

Occorre, inoltre, specificare che i termini “Cristiani” e “Musulmani” contemplano percentuali differenti di aderenti a varie confessioni, alcune anche in contrasto tra loro su alcuni concetti.

L’anomalia in tutta questa tabella sta nel fatto che, orientativamente, tutte queste religioni citano una “parte spirituale” magari in maniera differente o con scopi divergenti; tuttavia il pianeta viene gestito da un numero esiguo di esseri che sono addirittura riusciti a imporre un regime materialista talmente autoritario che … “non c’è religione che tenga!”.

Contro la paura

L’opera finale per la gestione globale dell’umanità da parte di questa élite consta nell’utilizzo della paura atavica insita nel DNA dell’uomo, paura che spaventa in assoluto gli esseri divenuti prettamente materialisti: la morte.

Innanzi a questa “minaccia” l’uomo materialista impazzisce; da lupo diventa pecora (sono in ogni caso animali da branco e anime di gruppo), si sottomette alle discipline più scellerate e arriva a calpestare anche il prossimo, pur di guadagnare qualche minuto di esistenza ulteriore.

L’essere umano con una coscienza evoluta e quindi conscio di essere un essere spirituale in un corpo fisico, non cadrà in questo tranello, osserverà gli eventi, trarrà delle considerazioni e si comporterà di conseguenza, ma non potrà mai diventare vittima del sistema in quanto è cosciente che lo svolgersi di una Vita fisica contempla anche una morte fisica.

È pura follia sprecare energie alimentando questa fobia: questo essere evoluto è cosciente che appena terminata la propria esperienza fisica, mentre l’involucro esterno rimarrà in questo pianeta, tutto il contenuto della sua prova accumulata continuerà in eterno su piani di altre dimensioni.

Conclusioni

Quanto brevemente riassunto nelle poche righe soprastanti è avallato da scienziati e ricercatori che probabilmente “incarnano” la parte spirituale animica di esseri che già hanno calpestato il suolo terrestre in altre epoche e continuano nell’interminabile esperimento della “centesima scimmia”.

Il contenuto del “sermone” fin qui esposto sembra non avere nulla a che fare con l’inquinamento elettromagnetico; quest’ultimo è invece indissolubilmente legato al mancato sviluppo della coscienza umana, al progresso della consapevolezza e pertanto alla rinascita nell’essere umano della capacità di inglobare l’immortalità della propria parte animica.
Proprio la parte animica potrà rendere l’essere umano capace di autogestire la propria Vita temporale e la propria morte fisica senza più alcun timore infondato, anzi sperimentando a piacimento le emozioni riservate agli esseri che hanno imparato come superare la soglia inferiore della materia.

Ci basti riflettere sul fatto che tutti i nostri organi emettono un campo elettromagnetico più o meno intenso e sono particolarmente suscettibili alle variazioni dei campi magnetici e di quelli elettrici, tanto che in presenza di determinate frequenze le nostre cellule non lavorano più correttamente, addirittura il nostro cervello arriva a indurre delle allucinazioni alla nostra parte mentale.

L’inquinamento elettromagnetico non può continuare a essere sottovalutato, il nostro corpo effettua sforzi incredibili per adattarsi alle innumerevoli fluttuazioni e inversioni di campo a cui sottoponiamo le nostre cellule.
Purtroppo, l’élite materialista non sente ragioni, al grido “il progresso non può arrestarsi” sta calpestando i più elementari valori della Vita, viene affermato che i test in vitro non hanno segnalato modiche genetiche nelle cellule degli animali sottoposti a radiazione, ma viene dimenticato di specificare che questi test sono stati finanziati dai “lupi”, ovvero dalle stesse multinazionali che debbono ricavare profitti dalle nuove tecnologie.

L’utilizzo di una nuova tecnologia dovrebbe per prassi subire una verifica con “coscienza spirituale” onde consentire una analisi severa e una eventuale correzione di tutte le problematiche insorgenti sull’essere umano. il quale è composto da corpo, mente, anima e spirito, prima dell’adozione indiscriminata della nuova tecnologia ai soli fini speculativi.

La soluzione

Proteggersi materialmente dagli effetti nocivi dell’inquinamento elettromagnetico è impresa ardua, oramai non esiste area del pianeta che non sia bombardata da onde elettromagnetiche di varia lunghezza e forma e pertanto l’essere umano dovrà provvedere personalmente ad autodifendersi, migliorando il suo sistema immunitario chimico/fisico e quello sottile.

Il nostro sistema immunitario “sottile” si compone di quella parte di volontà cosciente che appena sviluppata e resa attiva risulta capace di reagire in tempo zero a tutti gli attacchi al nostro sistema immunitario chimico/fisico, di cui quello sottile ne è la controparte e anche il progenitore.

Attualmente circolano numerosi “circuiti” a onde di forma che promettono una protezione dai probabili danni causati dalle onde elettromagnetiche del nuovo sistema denominato 5G. Dobbiamo, tuttavia, constatare che il solo concetto di dover utilizzare un siffatto circuito porta a mortificazione la nostra parte animica, in quanto l’occorrente alla protezione dell’insieme “uomo” è già tutto dentro di noi.
Non dimentichiamo che la nostra parte animica è capace di fare i miracoli, ci consente di sbirciare in altre dimensioni, ci fa viaggiare nell’asse del tempo virtuale e un sacco di altre cose di cui non possiamo prendere cognizione finché non la attiviamo.

Confermiamo che appena superato un certo livello di consapevolezza (anche con l’EPICARD) non abbiamo più bisogno di alcun circuito di protezione in quanto siamo noi stessi a crearli di volta in volta in tempo “zero”: la nostra parte animica (emisfero destro) è artista e creatrice, dobbiamo solamente staccare i telefoni dei sensi fisici per quel tanto che basta da poter lasciare i sensi sottili a gestire in autonomia le eventuali anomalie che si presentano dannose per la nostra salute psico-fisica.