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Hai già sentito parlare dell’esperimento della “100esima scimmia”?
Si tratta di un test nel quale a un certo numero di individui, in questo caso delle scimmie, si applica una procedura particolare come, ad esempio, la pulizia di alcuni frutti nell’acqua. E cosa succede? Istantaneamente tutta la popolazione della medesima specie acquisisce la capacità e la conoscenza per utilizzare il medesimo metodo fino ad allora inconsueto.

La conferma di questo test è stata fondamentale sia per la dimostrazione dell’esistenza del cosiddetto “campo morfogenetico” o di qualcosa di similare che vedremo più avanti (sia in lettura che in scrittura), sia per la conferma che lo stesso principio è applicabile anche agli esseri umani. Anzi, la sua origine è remotissima e da allora non è mai cessato, permettendo tuttora lo sviluppo e l’avanzamento della nostra coscienza e della corrispondente consapevolezza.

La digressione che segue non intacca minimamente i credi religiosi in essere nel nostro pianeta, il rispetto per ciascuna confessione fondata su principi costruttivi di libertà viene prima di tutto, tuttavia i concetti che seguono contemplano una ricerca lunga e sofisticata sulle origini dell’essere umano e intendono formulare una possibile verità con risposte perfettamente verificabili sulla base di determinate azioni e comportamenti tipici della nostra specie.

Premessa

L’utilizzo del dispositivo EPICARD comporta per il soggetto la possibilità di incrementare nel breve periodo la sua “Volontà Cosciente”, oltre ad altri parametri psicologici e fisiologici. Il soggetto si ritrova pertanto con un livello di consapevolezza tale da poter cominciare a riflettere in maniera autonoma sulle malattie della nostra epoca, oltre a poter spalancare una finestra sui mondi spirituali (non lo spiritismo) a cui l’essere umano non corporeo appartiene.
La malattia mortale della nostra epoca si chiama “materialismo” e riflettendoci arriveremo a comprendere che ne siamo tutti infettati, non lo sapevamo, alcuni sono addirittura in fin di vita e non se ne rendono conto.

Se ricerchiamo le cause di questa terribile malattia ne scopriremo il fattore scatenante dovuto al fatto che negli ultimi secoli “qualcosa o qualcuno” ha messo al bando dalla vita pubblica tutto ciò che concerne il termine “Spirito”, addirittura tutta la conoscenza scientifica è stata rapportata agli effetti materiali, i finanziamenti e i riconoscimenti sono riservati solo alle ricerche materiali e questo da parte di un certo settore del potere. Anche il recente “problema” denominato COVID-19 ha portato alla luce come l’essere umano venga considerato un oggetto materiale, i sentimenti e gli stati d’animo non vengono presi in considerazione, le cause di morte dei soggetti sono frettolosamente conclamate d’ufficio, gli esseri passati all’altra esistenza vengono catalogati con dei numeri, sempre più grandi, sempre più impressionanti per la comunità, ridotta grazie a una informazione menzognera e fallace, all’attesa di un prodotto da iniettare nel sangue per continuare una vita materiale sempre più meschina e schiavizzata.

Prima Parte

Torniamo all’esperimento della centesima scimmia: è importante notare quanto il fenomeno sia concatenato all’evoluzione spirituale della specie umana.

Analizzando gli antichi testi sacri presenti in tutte le parti del mondo e tralasciando le diatribe sull’interpretazione letterale o figurata del contenuto di alcuni di essi, balza all’occhio un fattore fondamentale, ovvero il passaggio evolutivo dell’essere umano da uno stato di “gruppo” a una capacità di sviluppo e di pensiero “singolo”.
Anticamente le popolazioni conducevano una esistenza corporativa, la loro coscienza era legata all’appartenenza a un gruppo e tutto veniva programmato sulla base di esperienze comuni.
Nel corso dei secoli sono apparsi sul nostro pianeta degli individui dotati di una coscienza propria, separata dalla coscienza di gruppo allora esistente e hanno iniziato a portare la propria esperienza univoca in mezzo alle popolazioni rischiando spesso la vita a causa dell’ottusità propria di una coscienza di gruppo.

Evitando il dilungo sui particolari di questa analisi, ne possiamo esporre direttamente le conclusioni: un certo numero di esperimenti del tipo di quello denominato “centesima scimmia” sono avvenuti nel corso dei secoli da parte di individui particolari e straordinari che hanno consentito (e consentiranno in futuro) lo sviluppo dell’IO nell’essere umano, IO che corrisponde alla nostra entità spirituale immortale che è anche lo scopo della nostra esperienza su questo pianeta.

Lo studio di cui sopra comprende l’analisi degli insegnamenti trasmessi da Zarathustra, da Ermete, dal Buddha e dal Cristo per arrivare attraverso i secoli all’epoca attuale. Probabilmente, come ben esposto nei testi sacri Indiani, il genere umano, così come lo conosciamo, è il risultato di una manipolazione genetica e la teoria di Darwin decade non appena consideriamo la parte spirituale dell’essere umano. Stessa logica per quanto concerne la teoria del “Big-bang”, impossibile sostenerla sia sulla base dei principi della termodinamica, sia per il fatto che l’Universo corrisponde sempre più a un frattale, privo di tempo e di spazio, con la dualità presente solo nella nostra dimensione proprio per consentirci di fare delle esperienze fisico-spirituali.
Ecco che le quattro personalità sopra citate e moltissimi altri esseri che si sono intercalati nelle varie epoche, tra cui Giordano Bruno e tutte le Personalità in sintonia con i suoi insegnamenti, hanno messo in pratica, ciascuno per propria natura e con i discepoli seguaci, gli esperimenti del tipo “centesima scimmia” e hanno condotto l’umanità allo stato attuale di consapevolezza: in pratica hanno “scritto” nel Libro della Vita (campo morfogenetico) le istruzioni per la crescita spirituale.