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Anahata è forse il chakra più importante, il centro dell’intero sistema dei chakra.
Abbiamo visto le funzioni del primo chakra, abbiamo scoperto le emozioni regolate dal secondo chakra e il fuoco irradiato dal plesso solare del terzo chakra.

Ricorda che i chakra sono dei trasduttori delle frequenze sottili dell’energia cosmica (Chi) e hanno la funzione di mettere in collegamento il Chi con gli organi del corpo e con i meridiani di agopuntura.

Con queste brevi guide vogliamo approfondire la conoscenza dei chakra, per poter utilizzare anche Epicard in maniera più consapevole. Una delle funzioni di Epicard è, infatti, quella di permettere all’energia vitale di riprendere a scorrere correttamente nel tuo sistema energetico sottile e di conseguenza nei tuoi apparati psicofisici.

PREMESSA

Nel libro Biofotoni e Autoguarigione, l’ing. Maurizio Stefani e il dott. Francesco Oliviero presentavano il dispositivo NAMASTE, creato sulla base della teoria dei biofotoni di Popp. Con il dispositivo NAMASTE sono stati realizzati anche dei rimedi per armonizzare i Chakra.
I rimedi hanno preso il nome di Chakra Sense. Sono nove, uno per ogni singolo chakra più due armonizzatori.
I Chakra Sense possono essere prescritti dopo l’esecuzione di un test kinesiologico quantistico, di un test mediante apparecchiature bioelettroniche (EAV, Mora, Vega ecc.) o in base a una minima conoscenza della diagnostica dei chakra di cui si fa cenno di seguito.

Riportiamo in questa breve guida al quarto chakra anche la composizione del Chakra Sense 4, riferito proprio al chakra del cuore, Anahata.

I Chakra Sense si trovano presso tutte le farmacie nazionali, previa richiesta, oppure online su bioregenera.com.

È in corso di pubblicazione un nuovo libro, il Manuale dell’Episcienza, che racchiude l’esperienza di Biofotoni e Autoguarigione, approfondita secondo le ricerche sviluppate negli ultimi anni dall’ing. Stefani e dal dott. Oliviero.

Cos’è il Chakra Anahata?

Situato al livello del cuore e collegato al timo, il quarto chakra è il centro dell’identità, del coraggio di essere se stessi, dell’amore impersonale e incondizionato, del senso di comunione e di unità con tutto ciò che ci circonda.

Anahata rappresenta la capacità di amare e di essere amati.

È il centro dell’intero sistema dei chakra perché collega i tre inferiori, fisici ed emotivi, ai tre superiori, mentali e spirituali.

Sono collegati a questo chakra sia l’elemento aria sia il senso del tatto, che rivela la sensibilità del cuore, la capacità di stabilire relazioni, la predisposizione alla commozione e la capacità di entrare in risonanza con ogni cosa.

Significato del nome

Anahata significa “loto del cuore”.
Il quarto chakra è conosciuto anche con il nome di Hritpankaja: hrit significa “cuore” e pankaja significa “loto”.
Un ulteriore nome è Dvadashadala; in quest’ultimo caso significa “dotato di dodici petali”, infatti dvadash sta per “dodici” e dala significa “petali”.

Le sfere di influenza del 4° Chakra

Dal Chakra Anahata scaturisce la nostra capacità empatica, l’abilità di entrare in comunione e sintonizzarci con le vibrazioni cosmiche.
Tramite questo centro energetico riusciamo a cogliere la bellezza della natura, l’armonia che esiste nella musica, nelle arti visive e nella poesia.
È nel quarto chakra che immagini, suoni e parole si trasformano in sentimenti.
Il fine è il conseguimento di una perfetta unione attraverso l’amore.
Ogni ricerca di relazioni profonde e intime, di unità, di armonia e amore vengono espresse dal chakra del cuore, anche quando tali sentimenti ci pervengono sotto forma di sofferenza, di pena, di paura del distacco o della perdita dell’affetto.

Le conseguenze e gli effetti 

Se il quarto chakra funziona in modo armonico la nostra persona irradia calore naturale, sincerità e felicità. I nostri sentimenti sono immuni da turbamenti interiori, da conflitti e incertezze. Amiamo per il piacere di amare e mettiamo il cuore in tutto quello che facciamo.

Ogni mancato riconoscimento del proprio sé, ogni ostacolo alla necessità di amare ed essere amati, come pure l’amore interessato, porta a un blocco del chakra del cuore. Si diventa allora vulnerabili alle offese e dipendenti dall’amore e dall’affetto degli altri.
Quando riceviamo un rifiuto ci sentiamo profondamente feriti, specie se abbiamo avuto il coraggio di aprirci completamente. A volte, per compensare questa mancanza di amore, adottiamo comportamenti troppo amichevoli e servizievoli, e finiamo per trattare tutte le persone allo stesso modo, in maniera impersonale, senza essere davvero partecipi.

I blocchi di questo chakra si esprimono con inadeguatezza, tristezza, instabilità, depressione, indifferenza, insensibilità, freddezza, egoismo, mancanza di empatia, difficoltà nelle relazioni affettive.

Dal punto di vista fisico si verificano blocchi alle spalle, alle braccia, alle mani. Le spalle contratte e il petto introflesso esprimono sofferenza di cuore. Si blocca anche il diaframma; questo significa che blocchiamo le energie istintive dei primi tre chakra, affinché non arrivino al cuore e alla coscienza.
Le principali percezioni fisiche si esprimono con dolori al petto, a causa della contrazione del torace, e alle spalle. Le mani sono fredde.
Le patologie legate a un blocco di questo chakra sono: disturbi circolatori, ictus, infarto e artrosi dell’articolazione scapolo-omerale.
Inoltre, poiché il chakra è collegato al timo, un blocco a questo livello compromette le difese immunitarie.

Il simbolo 

Il simbolo del chakra del cuore è formato da due triangoli sovrapposti all’interno di un cerchio, uno con la punta verso il basso, l’altro con la punta verso l’alto. In tal modo si forma una stella a sei punte.
I due triangoli descrivono la completa unione delle energie maschili e femminili.

Il fiore di loto ha dodici petali, spesso immaginati di colore rosso, anche se l’elemento aria viene considerato di colore grigio.

La sillaba che si trova all’interno del triangolo rappresenta il mantra; nel caso del quarto chakra il mantra, la vibrazione, è yam. L’elemento aria non è considerato il “soffio vitale”, ma un mezzo per trasmettere il suono e l’energia. Potrebbe suggerire che il suono sia in realtà fuori dal tempo e dallo spazio, e incoraggia la comprensione di questioni che vanno al di là delle preoccupazioni quotidiane.

Le caratteristiche del 4° chakra

  • Colore: verde, rosa
  • Elemento associato: aria
  • Senso: tatto
  • Tipo di energia: affettiva
  • Parole e frasi chiave: Io amo
  • Principio basilare: autoaccettazione
  • Simbolo: fiore di loto a 12 petali
  • Parti del corpo collegate: cuore, plesso cardiaco, vertebre toraciche, cavità toracica, mammelle, parte bassa dei polmoni, sangue, circolazione sanguigna, epidermide
  • Ghiandole associate: timo.

La personalità Anahata

Riportiamo una sintesi delle tipologie umane basate sui chakra indù, descritte da Cyndi Dale nel suo manuale Il corpo sottile, la grande enciclopedia dell’anatomia energetica (Bis Edizioni).

Gli individui tendono a trarre energia più da un chakra specifico che da tutti gli altri. Abbiamo anche la tendenza a “dimorare” in un determinato chakra mentre saliamo la scala della kundalini. Le descrizioni delle varie personalità sono basate sulle riflessioni di Harish Johari, rinomato esperto di spiritualità orientale e autore di molti libri sui chakra indiani e tantrici.

La personalità ANAHATA

Quando il fiore di loto si schiude, i dodici petali provocano un movimento di energia in dodici direzioni. Ciò attiva dodici caratteristiche della mente: aspettativa, inquietudine, sforzo, possessività, arroganza, incompetenza, discriminazione, egoismo, sensualità, fraudolenza, indecisione e pentimento. Dodici divinità in forma di suono favoriscono il processo che consiste nell’affrontare e guarire la propria vita da queste dodici caratteristiche.
Per una persona che si basa sul cuore può essere una grande sfida trovarsi faccia a faccia con i cosiddetti aspetti negativi che turbinano nel proprio intimo. Tuttavia, avendo superato le sfide rappresentate dai chakra inferiori, ora può sviluppare sentimenti di dedicazione, compassione, altruismo e amore. Alla fine può diventare come l’antilope, capace di muoversi come la luce nel mondo: con rapidità, grazia e decisione.

Chakra Sense 4

Come riportato nella premessa, l’ing. Stefani e il dott. Oliviero hanno predisposto dei rimedi per l’armonizzazione dei Chakra, studiati sulla base del dispositivo NAMASTE (Biofotoni e Autoguarigione).
I rimedi hanno preso il nome di Chakra Sense. Sono nove, uno per ogni singolo chakra, più due armonizzatori.
I Chakra Sense possono essere prescritti dopo l’esecuzione di un test kinesiologico quantistico, di un test mediante apparecchiature bioelettroniche (EAV, Mora, Vega ecc.) o in base a una minima conoscenza della diagnostica dei chakra.

Puoi trovare i Chakra Sense in tutte le farmacie nazionali, previa richiesta, oppure online su bioregenera.com.

Chakra Sense 4 è così composto:
Gelso (Morus nigra L.) gemme, acqua, alcol, stabilizzante (glicerina).