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Il titolo completo che abbiamo pensato per questa nostra Info Utile è: Il “bastian contrario”, le Api e alcuni “segreti” dei nostri apparecchi, un primo accostamento per aiutarne la comprensione e la nostra salute.

Un po’ strano?
Non così tanto come avrai modo si scoprire! Andiamo subito a vedere cosa accomuna gli elementi citati nel titolo alla missione che ha portato l’ing. Stefani e il dr. Oliviero a creare i dispositivi che trovi sul nostro sito.

Il “bastian contrario”
Prima di tutto occorre specificare che possiamo incontrare due tipologie di esseri umani “bastian contrario”:

  1. Il “bastian contrario” privo di coscienza propria, appartenente a un IO di gruppo: si riconosce facilmente perché su qualsiasi articolo pubblicato (soprattutto in rete), per il quale occorrono magari anche alcune ore per una lettura completa e approfondita, il “bastian contrario” appone una nota di disappunto dopo qualche secondo. Perché lo fa? Perché si ritiene nella ragione, in quanto appartiene a un gruppo che (a prescindere) si ritiene nel giusto e giudica con rabbia qualsiasi idea o proposta che non proviene dal suo dio, eletto in Terra.
  2. Il “bastian contrario” che viene definito “ribelle e contestatore” (definizione spesso data proprio dal soggetto di cui al punto 1): si riconosce perché, dopo aver analizzato le varie proposte o letto e assimilato i concetti esposti in qualsivoglia articolo, espone il proprio disappunto in maniera rispettosa, non essendo in sintonia con i concetti esposti. Questo soggetto si riconosce in quanto non accetta alcuna imposizione “a prescindere” e anche quando entra a far parte di un gruppo (pensiamo ai gruppi politici) non sta a lesinare critiche ad alcune proposte che non considera etiche o corrette. Questo soggetto viene normalmente etichettato come “indeciso” o ribelle ed è il più temuto proprio dai fautori del potere unico e dell’asservimento delle masse, tuttavia manifesta già i primi barlumi di un IO proprio.

E le Api?

Sì, le Api (con la A maiuscola).

L’affinità della struttura sottile e gerarchica delle Api e del genere umano è molto stretta.
Tutti sappiamo che l’ape costruisce con la cera che elabora essa stessa delle cellette di forma esagonale (quindi con sei angoli). La forma esagonale, oltre a essere la forma ottimale per lo sfruttamento dello spazio disponibile, rappresenta un “ricevitore” energetico vibrazionale per lo sviluppo delle uova che vi verranno introdotte.
Torneremo tra poco sulla forma esagonale e sulla fondamentale natura di questa forza energetica per la nostra esistenza.

Nell’alveare, tuttavia, vengono create altre due tipologie di celle:
– le celle per le api regine, a forma di “sacco” e in un numero davvero basso;
– le celle per i maschi, i fuchi, sempre esaedriche ma più arrotondate, a sacco.

Il Sole e le Api

Il fatto più stupefacente consiste nel tempo solare di maturazione delle larve contenute nelle tre tipologie di celle.

Un’ape operaia diviene adulta in circa 21 giorni, un maschio (fuco) in 24/25 giorni e un’ape regina in soli 16 giorni.

Sappiamo che il periodo di rotazione del Sole attorno al proprio asse è di 25 giorni e tre ore, ed è fondamentale per l’evoluzione terrestre. Moltissime attività si completano in questo ciclo così come i maschi delle api divengono completamente terrestri avendo maturato la loro generazione nel completo ciclo solare.
Diversamente possiamo osservare che le api operaie diventano adulte prima del termine del ciclo solare e rimangono pertanto sempre “figlie del Sole” pur lavorando in un contesto terrestre.
L’ape regina matura in soli 16 giorni e può venir considerata un animale solare, essa è l’unica che può deporre le uova avendo in sé stessa l’influsso del Sole.

Inoltre, i maschi confermano che la fecondazione dipende proprio dalla Terra, dal divenire terrestri e sono proprio le forze terrestri che consentono la fecondazione maschile, mentre la capacità di produrre e deporre uova riservata al genere femminile è derivata dalle forze solari.

Riassumendo, si può osservare che il nascituro che completa un ciclo solare accoglie in sé le forze della Terra, mentre i nascituri che non completano tale ciclo trattengono le forze solari.

Come avviene la fecondazione

I maschi servono alla fecondazione delle regine con un rito che conferma questa appartenenza alle forze solari: solo in una giornata di bel tempo e di forte irraggiamento solare la regina accompagnata dalle api operaie si alza verso il Sole, il più in alto possibile e un maschio dovrà raggiungerla superando l’attrazione terrestre (il fuco è sottoposto alle forze terrestri molto più delle altre api) per la fecondazione.

Avvenuto l’accoppiamento, chiamato in gergo volo nuziale, la regina scende per deporre le uova.

Alle volte un’ape regina non fecondata può deporre ugualmente le uova, ma ne nascono solo maschi (fuchi), generando una comunità non utile alla sussistenza dell’alveare (partenogenesi o covata verginale come ben esposto da Rudolf Steiner).

Per i maschi l’aspettativa non è delle migliori (se consideriamo il punto di vista maschile!): vengono uccisi dalle api operaie appena terminato il loro scopo.

Gli esagoni e la forza energetica

Ora analizziamo la forza energetica che crea questi esagoni in quanto si tratta di una energia che ci riguarda molto da vicino e permette la nostra esistenza.

Per proseguire nella nostra analisi ci avvaliamo dei contenuti dell’immensa opera letteraria che ci ha trasmesso Rudolf Steiner, il quale ha saputo analizzare e lasciarci gli strumenti per consentire l’avvicinamento ai mondi sottili e quindi alle sorgenti della Vita stessa.

Il nostro “esperimento” è stato eseguito utilizzando Olisté.

Nelle foto un cristallo di quarzo posato sopra il pozzetto “punto zero” e sopra lo stick di un Olisté.
Si noti che l’emissione luminosa del pozzetto cambia totalmente, così come l’energia diffusa dallo strumento.

Per tutti coloro che stanno già utilizzando Olisté: forniremo passo passo delle ulteriori istruzioni per poter ampliare l’uso dello strumento in altri domini, per il momento è fondamentale comprenderne alcuni “segreti” di funzionamento per divenirne Coscienti all’uso.

I risultati del nostro test

Le foto precedenti mostrano un cristallo di quarzo ialino trasparente non completo, ovvero con un solo lato già terminato a punta e con le sei facce, e l’altro lato “grezzo” – significa che quando è stato “colto” era ancora attaccato alla Madre Terra.

Questi cristalli sembrano sorgere dalla Terra e in realtà è così, è la Terra che li fa sorgere in quanto in essa è presente la forza che li configura in questa forma.

Analizzando il cristallo troveremo che esso è composto da quarzo (acido silicico), che guarda caso è un elemento base anche del corpo umano fisico: nel cristallo si è “cristallizzato”, mentre nel corpo umano scorre in una forma diluita nei fluidi.

Il fattore più interessante di questa comunicazione, presentata da Rudolf Steiner all’incirca negli anni ’20 del secolo scorso, è l’analogia con lo stato di salute degli esseri umani e la corretta presenza di questo acido silicico.
Infatti, l’uomo ha una struttura fisica composta dagli elementi presenti in questo pianeta (li restituiremo tutti a tempo debito) e sottostà alle forze ivi presenti; pertanto, anche questa forza “esagonale” risulta fondamentale per la salute e il corretto sviluppo del nostro essere.

In realtà, se andiamo oltre, scopriamo che vi è molto di più degli aspetti fisici del quarzo; la sua presenza nella nostra struttura consente anche lo sviluppo della percezione per alcuni sensi sottili e ci permette letteralmente di “ascoltare” nostra Madre Terra.

Episcienza e Biofotoni - cambiamento e benessere
L’azione della forza esagonale

Ti è mai capitato di camminare a piedi nudi in riva al mare su un letto di sabbia di quarzo?

Se ne hai avuto l’occasione, ricorderai le sensazioni: non hai percepito immediatamente una sensazione di piacere e di sollievo?
Soprattutto non appena hai tolto le scarpe, ovvero non appena hai scaricato l’energia potenziale congesta che stagnava nelle tue cellule nervose e nel sangue.

La forza “esagonale” della Terra in risonanza con il nostro quarzo “fluido” diventa un tutt’uno e purifica anche la struttura di questo suo figlio che sta camminando.

Ma torniamo alle Api.

Le api manifestano fisicamente l’influenza di questa forza di Madre Terra e col loro miele ci permettono anche di introdurre nel nostro corpo questa vibrazione qualora ne fossimo carenti.

Steiner si raccomandava di usare il miele in caso di necessità, ma solo dopo lo svezzamento al seno materno e miscelandolo col latte tiepido (mai bollito), e nell’età adulta di assumerlo privo di latte per non creare problematiche digestive. Steiner affermava, infatti, che il latte materno è già completo e sufficiente per lo sviluppo ottimale del neonato ed è già comprensivo di quella forza cui abbiamo accennato.

La vibrazione informazionale del cristallo

Dalle nostre ricerche e dalle prove in laboratorio abbiamo appurato che la struttura cristallina del quarzo ialino è ottimale per la risonanza con le forze di Madre Terra e qualsiasi informazione/vibrazione inserita in un siffatto cristallo viene istantaneamente espansa in tutto il globo proprio grazie alla risonanza con le stesse forze creatrici della Terra.

Inoltre, questi cristalli sono risultati particolarmente adatti nel memorizzare all’interno della loro struttura le informazioni, perché si comportano in maniera simile alle memorie statiche elettroniche, ma con una fonte di alimentazione gratuita proveniente proprio dall’energia della Madre Terra.

Il cristallo non completo (non bi-terminato) è ideale proprio perché rimane collegato alla propria sorgente e continua a ricevere e trasmettere informazioni vibrazionali.

L’energia che proviene dall’Universo viene assorbita dalla Terra che a sua volta la restituisce emettendola sotto forma di vibrazioni e pertanto siamo sicuri che questi cristalli risuonano con una vibrazione “cosmica”.

Come puoi immaginare, e come ben sa chi già possiede lo strumento, all’interno di Olisté sono inseriti dei circuiti risonanti, nei quali dei cristalli di quarzo (trattato appositamente) mantengono un livello di vibrazione per l’accordatura tra l’energia emessa dalla Terra e quella che proviene dal Cosmo.

L’uomo in salute deve essere in perfetto equilibro tra le due energie appena citate e, come sappiamo, con l’attuale sistema di vita, mantenere questo equilibrio è diventato molto complicato.

Per approfondire: spunti da Episcienza

Elaborare un sistema che permettesse di sincronizzare le energie della Terra e del Cosmo con le nostre necessità evolutive e il nostro stato di salute ha comportato obbligatoriamente lo studio di queste energie per la comprensione, almeno di una parte dei principi, dei meccanismi che i più definiscono occulti, ma che occulti non sono.

Come accennato nel libro Episcienza, il nostro Universo è un sistema frattalico. La realtà come viene percepita è qualcosa di virtuale, la vera essenza rimane celata finché non decidiamo di “spostare e ricercare” il nostro punto di vista verso la vera essenza delle cose. E Madre Terra è una insegnante sublime.

Prova a pensare al pattern con cui viene composta la nostra struttura in questo pianeta. In Episcienza ne viene illustrata l’origine, a conferma che tutto ciò che troviamo e analizziamo nel pianeta Terra può essere ricondotto a questo pattern.

Per capire meglio ciò a cui ci riferiamo, l’immagine che segue è una illustrazione contenuta in Episcienza, a cui abbiamo sovrapposto una miniatura di un’immagine presentata prima.

Possiamo notare che il cristallo e il pattern non sono dissimili, le loro forme celano l’origine della forza che va a crearli entrambi.

Non si tratta di forzatura scientifica; chiunque abbia dimestichezza con i cristalli o abbia piacere di testare la loro emissione potrà appurare in forma sottile quanto ci sia di “fraterno” tra quest’ultimo e l’essere umano, tramite l’elemento base che li accomuna: l’acido silicico in forma solida nel cristallo e in forma fluida ed eterica nell’uomo.

Una nota conclusiva

Sono numerosi gli argomenti sottili da esporre che possono essere verificati personalmente da chiunque si senta pronto o attratto all’approfondimento.

Cercheremo di proporre sempre nuovi spunti di riflessione.

C’è tuttavia una raccomandazione importante per poter incamminarsi sul viale della ricerca sottile: occorre diventare bambini, ascoltare e osservare come non mai abbiamo fatto nostra Madre Terra, prestare attenzione a ogni fattore che ci incuriosisce. Così facendo ci ritroveremo a osservare e percepire il Cosmo e da lì il passo sarà breve.

Rimane da chiarire cosa c’entrino i “bastian contrari” in tutta questa storia.
Purtroppo non è piacevole quanto scoperto. Allo stesso modo dei fuchi hanno una funzione importante, fecondano la ricerca stimolando la curiosità, ma lo loro esistenza, spirituale si intende, verrà soppressa non appena considerata inutile allo sviluppo dell’alveare cosmico.

In una delle prossime Info Utili cercheremo di approfondire ancora di più le energie sottili e il loro collegamento con lo zodiaco e con l’Olisté.

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con l’ing. Stefani.