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Da circa 100 anni abbiamo iniziato a perdere il contatto con la Terra e a vivere in ambienti elettrificati. Negli ultimi decenni, l’uomo ha perso completamente il grounding, il contatto con la Terra: indossiamo scarpe con la suola di gomma o sintetica, lavoriamo e viviamo in ambienti isolanti, dormiamo su materassi isolanti.

Il grounding in breve

Gli operatori di discipline bioenergetiche definiscono questa perdita di contatto sradicamento, disconnessione, chiusura del chakra di base: elementi che impediscono il flusso delle energie cosmiche e telluriche e lo scarico delle congestioni energetiche. Essere radicati – grounded – significa essere in contatto, fisicamente ed emotivamente, con la realtà. Significa, quindi, essere in contatto con le sensazioni del nostro corpo e con l’ambiente con cui entriamo in relazione; potremmo così sentire la connessione energetica con la Terra. Ci sono molti studi che dimostrano i benefici del grounding contro le infiammazioni; uno dei più significativi fu pubblicato sul Journal of Inflammation Research nel 2010 (qui è possibile consultare lo studio). Lo studio (The effects of grounding (earthing) on inflammation, the immune response, wound healing, and prevention and treatment of chronic inflammatory and autoimmune diseases) dimostrò che la “messa a terra” riduce o addirittura previene i segni di infiammazione in seguito a lesioni: arrossamento, calore, gonfiore, dolore e perdita di funzionalità.  Per approfondire cos’è il grounding, qui si trovano ulteriori informazioni.

Il corpo umano è un conduttore

Nella visione tradizionale, la mancanza del contatto con la Terra determina un accumulo nel corpo di elettricità statica (elettroni con carica positiva), responsabile della classica “scossa” che si verifica talvolta quando tocchiamo una maniglia. Oltre che dall’accumulo di cariche elettriche statiche naturali, gli elettroni del nostro corpo sono eccitati e stressati in modo sempre più massiccio dalle radiazioni artificiali, elettriche e magnetiche, a cui siamo esposti giorno e notte, spesso anche a nostra insaputa: pensiamo, per esempio, ai telefoni cellulari e cordless, al cablaggio domestico, ai ripetitori, alle antenne radio e TV, al WiFi, al bluetooth, al computer e a tutti gli apparecchi elettrici che ci circondano! Ricordiamo che il corpo umano è un ottimo conduttore e viene sottoposto a un passaggio continuo di elettroni, che si sommano alle cariche elettrostatiche accumulate.

L’esperienza del dottor Starr White

Già nel 1940 il dottor George Starr White affermò: “Gli umani sono gli unici esseri sconnessi alla Terra; meno tempo sono connessi, più si ammalano”. Il dottor White aveva dimostrato come il contatto con la Terra avesse effetti benefici sul corpo umano e aveva inventato un sistema per la “messa a terra” del corpo in un ambiente chiuso, con effetti sul miglioramento del sonno, delle difese immunitarie e dei dolori cronici. Maggiori informazioni sono contenute in Cosmo-Electro Culture for Land and Man, libro che dottor Starr White pubblicò nel 1940.