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Quando si effettua un’analisi di stampo geobiologico è necessario considerare tutti i tipi di energie patogene che ci possono essere su un terreno.

Come abbiamo visto in precedenza, esistono vari tipi di energie geopa­tiche, che hanno effetti diversi sulle diverse persone.
Il loro punto in comune è che originano dalla terra.

Per questo, quando si identificano le probabili energie geopatogene in atto si deve partire anche dai sin­tomi presentati dalla persona che richiede la prospezione, ricercando come le geopatie interagiscano con il particolare quadro e con la particolare sen­sibilità della persona stessa.

Cos’è lo stress geopatico?

Quando parliamo di stress geopatico ci riferiamo allo stato di stress derivante da fattori legati alla terra, alle cosiddette geopatie.

Lo stress geopatico è maggiormente dannoso e moltiplica i suoi effetti quando è associato ad altre fonti di stress, come l’inquinamento atmosferico e l’inquinamento elettromagnetico, quest’ultimo inteso come un’eccessiva esposizione all’elettricità e un eccessivo uso di apparecchi elettrici.

Dobbiamo sempre considerare che i fattori dannosi per il nostro corpo e la nostra salute, oltre alle condizioni di stress, riguardano lo stile di vita, quindi una vita sedentaria, un’alimentazione inadeguata, l’assunzione di droghe e alcol, la presenza di virus e batteri, e ancora i metalli pesanti, le sostanze chimiche inquinanti presenti nei terreni e nell’acqua, eccetera.

Gli effetti dello stress geopatico

Gli effetti delle radiazioni geopatogene o stress geopatici non si percepiscono immediatamente.

Il loro effetto è lento e gra­duale, i sintomi geopatici si instaurano a poco a poco nell’indivi­duo tanto da essere difficilmente riconoscibili come tali.
Il loro carattere è quello di un malessere diffuso, perciò spesso la persona attribuisce il suo stato a cause generiche, come stanchezza, depressione, instabilità emotiva. In altre parole, la persona colpita da stress geopatico non si trova in uno stato di malessere perché, per esempio, “è sempre stanca e triste”, ma, al contrario, è stanca e triste perché subisce gli effetti di questo tipo di stress.

Anche la casa, intesa come l’edificio nel quale trascorriamo la maggior parte del nostro tempo (soprattutto in fase di riposo), viene danneggiata dal fatto di trovarsi sopra zone geopatogene.

L’influenza dello stress geopatico sulla nostra salute

Lo stress geopatico condiziona potenzialmente tutti gli aspetti della nostra vita, anche quando non ha una manifestazione patologica. Quasi tutte le malattie, comunque, possono avere una correlazione con lo stress geopatico. Passare molto tempo sopra una zona geopatogena accelera i processi di cronicizzazione e dege­nerazione di malattie già in atto. In altre parole, anche quando lo stress geopatico non è il diretto responsabile di un problema è però molto attivo nel peggiorare le condizioni.

Lo stress geopatico può danneggiare seriamente il livello e lo stato dei corpi sottili: corpo eterico, chakra e meridiani.
E interferisce negativamente anche con il naturale e continuo processo di ricambio che investe il corpo umano.

Cosa possiamo fare?
Quando ci sentiamo deboli e notiamo che un tale indebolimento è stato graduale, e vediamo che i disturbi si accumulano e che i sintomi si fanno sempre più intensi, prendiamo in considerazione anche i fattori geopatici.
Controlliamo le nostre case, in particolare la nostra camera da letto, e cerchiamo di indagare (naturalmente con l’aiuto degli esperti), se vi è qualche elemento che sta influenzando in negativo la nostra vita.

Alcuni esempi

I disturbi più comuni, che sono stati riscontrati in relazione alla presenza di radiazioni geopatogene negative sono:

– una marcata repulsione verso il letto
– un sonno irrequieto e molti incubi notturni
– l’interruzione del sonno nella fascia oraria dalle 2 alle 4 di notte
– un senso di stanchezza e depressione al momento della sveglia
– vomito
– contrazioni degli arti, tachicardia, neurosi, depressioni.

Inoltre, altri sintomi riscontrati hanno riguardato emicranie notturne o mattutine, disturbi a carattere reumatico, malattie cardiovascolari, un continuo cam­bio di posizione del corpo durante il sonno e il digrignare dei denti, specialmente nei bambini.

Appare quindi fondamentale che il geobiologo basi la propria “prospezione biofisica” a partire dai sintomi presentati dalla persona. Solo in questo modo il quadro è quanto più approfondito possibile e l’analisi delle energie patogene permette di capire come lo stress geopatogeno interagisca con la sensibilità della persona.

Per ulteriori approfondimenti sul tema, dai un’occhiata alla sezione Geobiologia delle nostre Info Utili.