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Platone affermava che lo Spirito e tutto ciò che vi è di spirituale causa ciò che avviene nel mondo della materia.
Aristotele, discepolo di Platone, affermava che lo Spirito agiva nel mondo per mezzo della materia e solo tramite essa poteva esprimersi. La “visione” aristotelica è stata epurata e spinta fino a considerare validi e reali solo i fenomeni del mondo materiale, dimenticando quanto di importante c’era, ovvero lo spirito all’opera.
Sono pochi gli uomini di scienza che, al giorno d’oggi, considerano lo Spirito come una realtà; la maggioranza lo relega a una pura fantasia o al retaggio di religione passate, inutili per lo sviluppo commerciale.
Siamo giunti a considerare le manifestazioni psichiche o spirituali esclusivamente come processi chimici materiali del nostro corpo e del nostro cervello. In sostanza? L’essere umano viene considerato un essere puramente animale.
Non muovere mai l’anima senza il corpo, né il corpo senza l’anima, affinché difendendosi l’uno con l’altra, queste due parti mantengano il loro equilibrio e la loro salute.

Platone

Come stanno davvero le cose?

Nelle mitologie antiche veniva tramandata la convinzione che all’interno di un essere umano ve ne fosse un secondo, molto più evoluto e molto più saggio. In pratica nulla è cambiato da allora.
Possiamo affermare che la moderna psicologia confermi, ma non ammetta, quanto già riportato nell’antichità quando descrive l’inconscio, nella stessa maniera in cui il popolo egiziano parlava di Osiride e il cristianesimo del Cristo dentro di noi.
C’è un essere spirituale in ogni uomo, un “io grande” che “sa” già tutto. Sarebbe sufficiente permettergli di guidarci, imparando ad ascoltarlo.

L’attuale sistema di educazione impostato dalla società si basa sull’inculcare nozioni e materialità prive di “Vita”: le future generazioni faranno la stessa fine dei topi, come nella fiaba Il pifferaio magico.

Lo scopo della nostra vita e la gioia di vivere

A che punto è l’evoluzione dell’umanità?

Stiamo assistendo a una battaglia scatenata da quelle forze capitalistiche che operano da decenni, se non da secoli, con sempre maggiore evidenza a partire dall’11 settembre 2001.
Dobbiamo considerare che ogni processo, buono o cattivo che sia (non dimentichiamo la dualità), si compone di tre fasi: un inizio, una fase intermedia e una fine. Il capitalismo è nella sua fase finale, gli effetti sono ormai inevitabili e sono la conseguenza di azioni condotte in precedenza.

Affermare che “tutto tornerà come prima” è una buffonata! Quello che è successo in questi ultimi mesi è molto grave e solo un aumento di consapevolezza cosciente nell’umanità potrà mettere in moto degli effetti risananti per la Vita in questo pianeta.

I nostri scienziati “scientisti” continuano a cercare esseri alieni nell’universo per mezzo di radiotelescopi, alla ricerca di frequenze provenienti da galassie lontane, ma hanno completamente dimenticato che una eventuale razza aliena evoluta non comunicherebbe più con frequenze elettromagnetiche, userebbe un sistema di onde completamente diverso e probabilmente è già qui con noi, opera in una dimensione parallela e sicuramente influenza anche il nostro operato e la nostra evoluzione.
Questa strana “frequenza” è già disponibile anche per l’essere umano: opera per mezzo dei nostri sensi sottili; la nostra parte animica contiene già le istruzioni per la sua messa in pratica.

D’altra parte, la presa di posizione materialista di questa epoca continua a bloccare l’evoluzione spirituale dell’umanità, la tendenza ad andare contro la Vita e imporre modificazioni genetiche al solo scopo di profitto materialistico sta distruggendo il vero scopo della nostra presenza su questo pianeta, la nostra gioia di condurre una esistenza piena e ricca di emozioni costruttive ben conoscendo i limiti temporali e il fatto che quanto accumulato in emozioni non ci lascerà mai più.

Lo scopo della nostra vita e la gioia di vivere

È possibile una evoluzione costruttiva?

Per l’essere umano è indispensabile diventare sempre più “umano”, imparare a vivere ogni istante di vita che gli rimane sempre più nella completezza della propria natura.
Ci si limita di solito a considerare l’uomo come discendente dagli animali e si fanno ricerche per trovare le parti in comune tra uomo e animale, dimenticando che con queste ricerche non troveremo mai cosa si cela di specifico nell’uomo, ma ci limiteremo a riconoscere l’animale dentro all’uomo.

Proseguire nella ricerca spirituale ci condurrà a scoprire cosa l’essere umano non ha in comune con l’animale e ci permetterà al contempo di aiutare tutto il genere vivente su questo pianeta. In caso contrario, l’uomo verrà mosso dall’istinto come gli animali, potrà vegetare come una pianta o comportarsi come un automa programmato da altri, perdendo la possibilità che gli è stata concessa di vivere al pari di un Re, ovvero un uomo dotato di Spirito.

Il potere della paura

La paura disseminata dai media e dagli organi istituzionali in relazione al virus che ci sta accompagnando da alcuni mesi e che è stato denominato COVID-19, ha dimostrato la facilità di presa sulla maggior parte della popolazione, scoprendo, di fatto e scientificamente, la percentuale di persone veramente “capaci” di libertà di pensiero.

Purtroppo, solo un 5 % circa della popolazione mondiale può essere considerato un “libero pensatore”.
Molte affermazioni contenenti concetti non materialistici non vengono, infatti, recepite, in quanto il pensiero (Spirito e Corpo) di molti viene attualmente gestito dal “sistema globale” (un deep state apposito) e la loro Anima, essendo scollegata dallo Spirito, non riesce a scuoterli con la passione per la Verità e la ricerca Spirituale.

Dove sono i nostri veri sentimenti?

A gestire i sentimenti che proviamo è la nostra parte animica e potremo esporci nell’affermare che l’ANIMA è composta da biofotoni.
Se hai letto Epicard o Episcienza, sai bene che i fotoni sono particelle elementari con cui si costruisce la Vita. L’uomo cresce e si sviluppa grazie ai fotoni e alla loro energia. Non è un caso che un essere umano in vita emetta dei fotoni, appunto dei “biofotoni”, che si riducono in quantità nel caso di malattia o di uno stato di paura imposto o autocreato.

Ciascuno di noi può riscontrare, soprattutto in questo periodo, la veridicità di un esempio oggettivo, che ci ricollega a una riflessione antichissima concernente la malattia in generale.

Cosa è la malattia?

Come è normale e giusto che sia, l’essere umano rifugge la malattia e lo stato che ne deriva, ma troppo spesso non si pone alcun quesito su cosa sia davvero la malattia e sul perché essa si sia manifestata.
Il dottor Oliviero ha trattato in modo esaustivo questo argomento nel suo volume “Benattia – Significato della vita, senso della malattia e processo di autoguarigione”.

Appare sempre più importante rimarcare che il volere eliminare a tutti i costi le malattie, o, meglio, i sintomi delle malattie (senza elevare la Consapevolezza e quindi la Coscienza), porta l’essere umano a un materialismo sfrenato e alla perdita del contatto con la propria parte spirituale e animica. In definitiva, ci si ritrova con un’anima “vuota”.

Avrete notato quanto sia sempre più frequente imbattersi in personaggi ricchi e famosi, spaventati dalla morte in maniera inverosimile, che diffondono il loro bisogno di ricerca di prodotti e vaccini da assumere per qualsiasi possibile o prevedibile malattia. Persone che credono esclusivamente allo scientismo, divenuti materiali in tutto e, cosa peggiore, già morti spiritualmente e facenti opera di convincimento grazie alle loro risorse e, con la complicità dei media, conniventi a discapito del resto della popolazione.

Non dimentichiamoci mai che accantonando la parte spirituale, non potremmo mai essere liberi. Anzi, diventeremmo sempre più animali da allevamento, inutili anche per i nostri simili, ma fondamentali per alimentare quelle “entità” che si nutrono di tutto ciò che danneggia l’evoluzione spirituale dell’umanità.

Il testo che hai appena letto è stato scritto dall’ing. Stefani, nell’ottobre 2020.